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IL PONTE SUGLI OCEANI. AMORI

 

tournèe in brasile 2009

 

 

Il “Ponte sugli oceani” al di là dell’oceano.

Tournee teatrale in Brasile

per il Teatro Impiria e l’Acoustic Duo.

 

 

Comune di Castelnuovo del Garda

 

 

martedì 20 ottobre, ore 19.30 Siderópolis
venerdì 23 ottobre, ore 19.30 - Cocal do Sul
domenica 25 ottobre, ore 19.30 - Nova Veneza - Caravaggio
martedì 27 ottobre, ore 19.30 - Criciuma
giovedì 29 ottobre, ore 19.30 - Turvo
venerdì 30 ottobre, ore 18.30 - Içara

 

 

Nell’autunno del 1894 Angelo Corradi, sua moglie e i sette figli lasciano una contrada di Roverè veronese ed emigrano in Brasile. Le loro vicissitudini e quelle dei loro discendenti, che sono andati per il mondo in cerca di una vita migliore, insediandosi negli Stati Uniti, in Australia e in vari stati d’Europa, sono raccontate nel libro di Raffaello Canteri “Il ponte sugli oceani” (Cierre Edizioni), che è giunto alla seconda edizione. Un testo storico articolato come un romanzo, che porta alla luce le storie delle famiglie emigranti venete verso i nuovi mondi. Con il rigore dello storico e la leggerezza dell’affabulatore, Canteri getta uno sguardo al passato e trasforma i ricordi delle genti che ha incontrato di persona o via internet in un corpo unico di storie, di tradizioni, di abitudini che sono il senso delle nostre radici.
Dal libro è stato ricavato uno spettacolo teatrale molto fortunato, che tanto successo sta riscuotendo di pubblico e critica, avendo replicato una quarantina di volte in provincia di Verona ed essendo stato premiato in diversi festival teatrali nazionali, a Salerno, a Perugia, all’isola d’Elba. L’allestimento è stato curato dal Teatro Impiria, per la regia di Andrea Castelletti. Ne sono protagonisti l’attore Guido Ruzzenenti e i musicisti dell’Acoustic Duo Stefano Bersan e Antonio Canteri.


In questo autunno del 2009, a partire dalla metà di ottobre, lo spettacolo è approdato in Brasile per un ideale e concreto abbraccio con i discendenti dei Corradi e delle altre famiglie veronesi e venete che si sono stabilite in quelle terre alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento. E’ stato rappresentato nello Stato di Santa Catarina, nelle città di Siderópolis, Criciuma, Cocal do Sul, Nova Veneza, Turvo e Icara. Quest’ultima replica era inserita nell’importante Festival Nazionale di Teatro del Comune di Icara. Nello Stato di Santa Catarina i Veneti costituiscono circa il 90% della popolazione. Molti di loro parlano ancora, in famiglia e tra di loro, il dialetto di provenienza. Perciò “Il ponte sugli oceani” è stato recitato in dialetto veneto. Il successo è stato strepitoso. Gli spettatori, da duecento a seicento per sera a seconda della capienza dei vari teatri, hanno seguito con passione e commozione le vicende dei protagonisti, che evidentemente rispecchiavano l’esperienza, affascinante, lieta e sofferta, dei loro nonni e bisnonni. Come accade in Italia, anche in Brasile si è riscontrata una partecipazione straordinaria. Ogni sera gli spettatori hanno applaudito in piedi alla fine dello spettacolo per molti minuti. “Il ponte sugli oceani” è la storia dei nostri emigranti e al tempo stesso una metafora dell’esistenza di ciascuno di noi, alla ricerca, sempre, di una vita migliore. E’ anche il sogno di un ritrovarsi e del crescere insieme. Questo sogno è stato realizzato in Brasile, oltre cent’anni dopo la diaspora. Spettatori e protagonisti dello spettacolo hanno assaporato la bellezza e l’orgoglio di sentirsi insieme italiani e brasiliani, felici delle proprie ritrovate radici comuni.

 

 

La tournée è stata finanziata dalla Regione Veneto e dal Comune di Castelnuovo d/G, con il sostegno attivo dell'Associazione Veronesi nel Mondo di cui è presidente Riccardo Ceni e del Circolo dei Veronesi di Criciuma e Nova Veneza, il cui presidente, Valter Fabris, ha letto il libro e caldamente appoggiato l'iniziativa, assicurando ogni apporto logistico. Le scene sono state ricostruite in loco con i materiali che i discendenti dei nostri emigranti avevano gelosamente conservato, rompendo così il diaframma che divide fatalmente la realtà e la finzione: i bauli, le valigie, i sacchi, le arte da lavoro, erano “veri”, erano quelli che i migranti di fine Ottocento s’erano portati dall’Italia e quindi parlavano il linguaggio della storia, della fatica, della sofferenza, della speranza. Al termine di ogni spettacolo è seguito un concerto dell’Acoustic duo, con musiche del loro repertorio abituale e canzoni popolari, alcune particolarmente toccanti come “America, America”, ogni volta cantata insieme agli spettatori.
Giornali, radio e televisioni brasiliane hanno seguito la tournée con assiduità, definendo lo spettacolo veramente “unico, originale, straordinario per la professionalità dei protagonisti e la bellezza e verità del messaggio”.

 

 

 

Alcuni articoli apparsi

 

Giornali italiani

 

L'Arena - 3 novembre 2009

 

Teatro Impiria in Brasile, un successo

 

Sono Franco Gentili, un veronese nato a Roveré, sui monti Lessini, da anni residente a Florianopolis in Brasile. Il giorno 25 Ottobre 2009 mi sono recato a Nuova Venezia (viaggiando tra andata e ritorno di piú di 600 chilometri) per assistere ad un pezzo teatrale fatto da una compagnia veronese: il Teatro Impiria, dal titolo "Il ponte sugli oceani". Ero convinto di assistere ad una opera semipaesana, fatta da dilettanti allo sbaraglio. Il teatro era stracolmo giá un'ora prima dell'inizio dello spettacolo. I discendenti dei nostri emigranti della fine ottocento erano ansiosi di assistere alle vicessitudini dei loro bisnonni, la recita era in dialetto veronese. Incominció con una scenografia creata e diretta da Andrea Castelletti, semplicemente deliziosa. I due musicisti e cantanti Antonio Canteri e Stefano Bersan si esibivano in mille funzioni e mille interpretazioni, creando musica e rumoristica che da sola provocava incredibili emozioni. Quando inizió la recita, un monologo dell´attore Guido Ruzzenenti, mi sembrava di sognare... mai nei miei sessantasette anni di vita, dei quali mezzo secolo passati in Italia, avevo assistito ad un monologo così vivo, così penetrante, così coinvolgente, così spettacolare; la folla degli spettatori, molti dei quali non potendo entrare assistevano dalle finestre, era ammutolita, se non comprendeva tutte le parole comprendeva perfettamente dalla gestualitá dell'attore, grande...veramente grande. Che dire dell' autore Raffaello Canteri? Un' opera prima... magistrale nel tema e nel racconto, che molte volte sconfinava in pura poesia. La mia limitata prosa, non mi permette di trasmettere il mio stato emozionale nel sentire parlare di Arzaré, Val Squaranto... del Bar Impero di Montorio. Canteri, nello scenario italiano attuale, é uno scrittore di primissimo piano ( chi scrive legge regolarmente due libri alla settimana) schivo, modesto, quasi si vergognava degli applausi ricevuti,per diversi minuti, da tutta la platea in piedi... é mai possibile che uomini come lui non abbiano i dovuti riconoscimenti anche in Italia ? Giá dimenticavo...lui scrive in Veneto, non in napoletano o siciliano... "I dú ómini che sinni stavano arriparati sutta"... cosí inizia il libro che ha reso famoso Camilleri. Mi hanno detto che questo gruppo teatrale ha potuto venire in Brasile, per interessamento del Sindaco di Castelnuovo del Garda. Signor sindaco non la conosco nemmeno per nome, ma la ringrazio, come ringrazio anche l´assesore regionale ai flussi migratori che ha contribuito alla realizzazione di questo spettacolo, per una volta non ci ha mandato i soliti cori bellunesi, bravi ma ripetitivi, ma ci ha mandato il cuore della Lessinia, di Verona... del Veneto.
Grazie,


di Franco Gentili

 

 

 

Raixe Venete  - Novembre 2009

 

 

 

 

Verona Sette - 17 ottobre 2009

 

Il “Ponte sugli oceani” in tournee in Brasile.

 

Nell’autunno del 1894 Angelo Corradi, sua moglie e i sette figli lasciano una contrada di Roverè veronese ed emigrano in Brasile. Le loro vicissitudini e quelle dei loro discendenti, che sono andati per il mondo in cerca di una vita migliore, insediandosi negli Stati Uniti, in Australia e in vari stati d’Europa, sono raccontate nel libro di Raffaello Canteri “Il ponte sugli oceani” (Cierre Edizioni), che è giunto alla seconda edizione. Un testo storico articolato come un romanzo, che porta alla luce le storie delle famiglie emigranti veneti verso i nuovi mondi. Con il rigore dello storico e la leggerezza dell’affabulatore, Canteri getta uno sguardo al passato e trasforma i ricordi delle genti che ha incontrato di persona o via internet - in una sorta di filò contemporaneo come lui ama definirlo - in un corpo unico di storie, di tradizioni, di abitudini che sono il senso delle nostre radici. Questo libro è un omaggio ai nostri padri e un inno alla speranza e al sogno, alla sofferenza e alla gioia. Un ponte tra il passato e il presente. Che racconta da dove veniamo e cerca di prefigurare dove andiamo, “spezzando le parole come si spezza il pane. E cioè per amore”.
Dal libro è stato ricavato uno spettacolo teatrale molto fortunato, che tanto successo sta riscuotendo di pubblico e critica, avendo replicato una quarantina di volte in provincia di Verona ed essendo stato premiato in diversi festival teatrali nazionali. L’allestimento è stato curato dal Teatro Impiria, per la regia di Andrea Castelletti. Ne sono protagonisti l’attore Guido Ruzzenenti e i musicisti dell’Acoustic Duo Stefano Bersan e Antonio Canteri.
L’allestimento teatrale si concentra sulla saga della famiglia dei Corradi, attraverso le vicissitudini di quattro generazioni. Lo spettacolo è concepito come un viaggio nei sentimenti e dentro il senso e la geografia della nostra esistenza e delle nostre radici, che gli emigranti hanno portato lontano, con le energie rivolte al nuovo lavoro, alla scoperta dei luoghi da cui iniziare tutto daccapo, ma con il cuore e con la parte più sentimentale dell’anima rivolta alla terra di casa. E le abitudini vecchie si mescolano con le usanze nuove. E il linguaggio si colora di parole straniere e prende forma una lingua che dice insieme street, la gare, my wife e me mojer. Un viaggio avventuroso e poetico, comico e commovente, da una parte all’altra del mondo, dalla fine dell’800 ai nostri giorni: Brasile, Argentina, Stati Uniti, Australia, Lorena, sino all’attuale comunità del web. Un ponte tra il passato e il presente, sugli oceani dello spazio e del tempo.
Parole e voci, musiche e suoni, luci ed atmosfere creano immagini nitide su un testo di grandiosa pienezza narrativa ed emotiva. Più che a dati storici e riferimenti precisi a luoghi, nomi e date - pur presenti nel libro – nello spettacolo si è cercato di dar forma ad un catalogo di suggestioni che lambiscono i confini remoti del ricordo e della nostalgia.
La scena - una profusione di bauli e valigie - viene per intero riempita dalla presenza musicale dell’ Acoustic Duo che, con un di vagare nei generi musicali dell’ultimo secolo continente per continente, reinterpreta l’animo degli emigranti, rimandando ad emozioni e sentimenti epocali. L’attore racconta e incarna le vicende e le indoli dei protagonisti, sino a svelare la sua vera identità.
In questo autunno del 2009, a partire dalla metà di ottobre, lo spettacolo approda in Brasile per un ideale e concreto abbraccio con i discendenti dei Corradi e delle altre famiglie veronesi e venete che si sono stabilite in quelle terre alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento. Verrà rappresentato nello Stato di Santa Catarina, nelle città di Siderópolis, Criciuma, Cocal do Sul, Nova Veneza, Turvo e Icara. Quest’ultima replica è inserita nell’importante Festival Nazionale di Teatro del Comune di Icara.
La tournée è finanziata dalla Regione Veneto e dal Comune di Castelnuovo d/G, con il sostegno attivo dell'Associazione Veronesi nel Mondo di cui è presidente Riccardo Ceni e del Circolo dei Veronesi di Criciuma e Nova Veneza, il cui presidente, Valter Fabris, ha letto il libro e caldamente appoggiato l'iniziativa, assicurando ogni apporto logistico.
La Compagnia Teatro Impiria, diretta da Andrea Castelletti, fa parte dell’Associazione Culturale San Marco ed è composta da attori di esperienza provenienti dalle diverse compagini veronesi e da attori dai trascorsi semiprofessionali. Caratteristica propria del gruppo è il coinvolgimento di diversi artisti (attori, registi, musicisti, autori e compositori), nonchè diverse forme d’arte per produzioni che mirano alla realizzazione di spettacoli di pregevolezza per qualità e dimensione artistica. Il Teatro Impiria, è una realtà che in questi ultimi anni si sta imponendo all’attenzione degli operatori per la bontà dei suoi spettacolo, nonché delle numerose iniziative e manifestazioni promosse, tutte distinte per la professionalità e qualità con cui sono state realizzate ed il successo raccolto, riscontrando i consensi della critica e del numeroso pubblico sempre convenuto nelle varie occasioni. www.teatroimpiria.net
 

di Mauro Bonato

 

 

Giornali brasiliani

 

A saga da família Corradi

 

Diario Caterinense -  23 ottobre 2009

 

No formato de monólogo, com 1h30min de duração, A Ponte Sobre os Oceanos se passa em 1894. O roteiro conta a história da família Corradi, da Lessinia, região do norte montanhoso da província de Verona. O casal e seus sete filhos, entre 3 e 15 anos, desembarcam no Rio de Janeiro, migram para Juiz de Fora (MG), onde trabalham em uma fazenda.
Permanecem ali por seis anos, mas, descontentes por não terem conquistado um pedaço de terra, os Corradi retornam à Itália, onde finalmente a família se fragmenta, com alguns integrantes indo para a França e outros para a Pensilvânia (EUA) e Austrália.
– Mais do que teatro, é uma homenagem aos imigrantes. Quem não conseguia terras para se fixar trabalhava, ganhava dinheiro e ia embora – explica o presidente do Circolo Veronesi nel Mondo di Criciúma e Nova Veneza, Valter Fabris, que ajudou a viabilizar a vinda da peça ao Brasil.
O grupo Impiria permanece no Sul do Estado até o dia 30 de outubro, com apresentações gratuitas. O primeiro município a receber o espetáculo foi Siderópolis, na terça-feira.
A Ponte... foi vencedora de melhor espetáculo no Festival de Teatro de Salermo, recebeu prêmio especial do júri no Festival Nacional de Perugia e de melhor texto e acompanhamento musical no Festival da Ilha de Elba.

 

 

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