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teatro inteso come impresa, come arte empirica, come emporio di ispirazioni, come empìre uno spazio vuoto, come empireo d’arte dove dare origine alla vita ed al creato.
l'impiria è l'imbuto, da un estremo si riversa generosamente e dall'altro tutto fluisce con cura
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presentano
Sei serate all’insegna dell’improvvisazione pura con un cast di attori e comici guidati direttamente dal pubblico in sala! Nulla di scritto! Tutto improvvisato al momento!
14 nov - 27 nov – 5 dic – 16 gen - 30 gen – 13 feb TEATRO TRINITÀ - VERONA
L’idea Un esperimento o una via nuova di fare teatro? Sicuramente una visione alternativa di come concepire uno spettacolo, un salto nel vuoto calcolato, una discesa sperticata ma consapevole. L’idea è di quelle stimolanti: mettere in scena una “Situation Comedy” affidata ad un cast di attori di livello e farli recitare all’improvviso, cioè senza un testo vero e proprio ma affidando il tutto ad un canovaccio o meglio, un abbozzo di idea iniziale che serva da partenza, per poi costruire la storia o le situazioni che man mano si vengono a creare, in modo totalmente libero e improvvisato al momento. Le battute, le relazioni tra i personaggi, le azioni e reazioni, lo sviluppo degli eventi, è subordinata alla verve degli attori che si alternano in scena, con pochi secondi per pensare prima di agire. Ed è qui che interviene il pubblico, giudice degli sviluppi della storia ovvero: a seconda delle situazioni imprevedibili che si andranno a creare man mano che la vicenda prende forma, sarà lo spettatore stesso che potrà decidere al momento dove e come la storia dovrà evolversi e sarà arbitro dello spettacolo. Il tutto coordinato in scena da Diego Carli e Paolo Rozzi, che con la loro esperienza di teatro comico sapranno incanalare gli eventi narrati sui binari del criterio e della coerenza, qualora l’improvvisazione dovesse prendere una strada senza uscita.
E’ una via di mezzo tra il gioco di ruolo e il teatro, una sorta di role-comedy-playing dove la storia può anche non finire la sera stessa ma rimanda lo spettatore a quella successiva per saperne lo sviluppo e così via, un divertimento interattivo e coinvolgente tra attore e astante che non subisce più l’iniziativa ma partecipa attivamente allo spettacolo, si immedesima ed è stimolato a tornare per condividere con altri questo gioco del teatro.
A supportare questa attuazione è previsto un team di autori che seguiranno una traccia guida e coadiuveranno gli attori scrivendo battute al volo a seconda della situazione, un maestro di cerimonia, che ha il compito di verificare, vagliare ed esaminare le proposte del pubblico e suggerirle agli attori in scena, due vallette attrici che coordinano le richieste del pubblico, un musicista rumorista che fa da tredunion tra i vari momenti e che, dovendo improvvisare per sostenere i repentini cambi di condizione, funge da colonna sonora vivente.
Finalita’ Lo scopo è quello di dare al pubblico che già vive il teatro in maniera continuativa ed a quello poco avezzo a frequentare le sale, un’alternativa fresca e divertente rispetto alle consuete rassegne e stagioni teatrali, una sorta di “angolo della fantasia” dove sentirsi partecipe, un momento di aggregazione sociale e di partecipazione collettiva ad un evento inusuale. Inoltre il progetto prevede il coinvolgimento di più forze veronesi che gravitano all’interno del mondo dello spettacolo in maniera professionale, con ospiti presi dal teatro cosiddetto classico o di prosa e trasportati in una sfida piacevole e spiritosa, attori e comici di consolidata esperienza che si mettano in gioco di buon grado e altri giovani e meno maturi che vogliano sperimentare il loro talento le loro capacità di improvvisazione.
Un cast fisso e stabile farà da fulcro sul quale ruoteranno diversi ospiti a seconda delle serate in questione e che parteciperanno alla storia e non si esibiranno con un loro repertorio ma saranno rigorosamente e incondizionatamente vincolati al principio e alle regole imposte da questo tipo di manifestazione. Inoltre, per dare al pubblico un momento in più di puro intrattenimento, è stato previsto a fine rappresentazione un intervento di un cabarettista di rilevanza nazionale che proporrà un suo pezzo di trenta-quaranta minuti nella seconda parte della serata in modo da dividere lo spettacolo in due parti da quaranta minuti ciascuna con un intervallo.
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