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da un estremo si riversa generosamente

e dall'altro tutto

fluisce con cura

 

RASSEGNA STAMPA

Per il Festival del teatro del Comune

Chiuso per western

 

di Sergio Stancanelli

 

VERONA - Chiuso per western è il titolo d’una commedia musicale da molto tempo in circolazione in Italia. Ora è andata in scena nell’Arsenale di Verona quale diciannovesimo spettacolo in cartellone per la Rassegna dell’autore nell’ambito del Festival di teatro dell’Assessorato al decentramento per la seconda circoscrizione del Comune. Scritta e diretta da Paolo Panizza, s’avvale di canzoni appositamente composte da Giannantonio Mutto e delle musiche di scena di Fabio Valenza. Presentata dal teatro Impiria di Andrea Castelletti, che fu il regista di "Sognavamo di vivere nell’assoluto". Oltre che provetti attori, gli interpreti son ineccepibili cantanti, e pertanto andrebbero tutti menzionati: ma poi che son dodici (per tredici parti), più il coro, ci limitiamo a citare quest’ultimo, composto da Simonetta Basile, Marie-Claire Dubost e Stefania Targa, soliste della Hillbilly soul band. La vicenda, che si dipana per due atti della durata di due ore e quindici (più dieci minuti d’intervallo), è assai simpatica, ed è condotta in maniera briosa; belle, nella maniera di Leonard Bernstein, sono le musiche orchestrali, e nobili per invenzione melodica, armonizzazione e testi son le canzoni. Efren Bressan ha firmato le complesse coreografie. Consapevolmente studiati uno ad uno sono i costumi dovuti a Lorena Marin, e funzionale è la scenografia che il programma di sala lascia nell’anonimato ma che è del citato Castelletti. Peccato, nei dialoghi, un trittico di volgarità, due nella prima parte ed una nella seconda, quest’ultima afflitta pure da una situazione fastidiosamente sgradevole. Da segnalare anche il contrasto auditivo fra le musiche e le canzoni da una parte, diffuse con amplificazione a volume abbastanza elevato (il canto s’avvale di microfoni), ed il parlato dall’altra, privo d’amplificazione e quindi, nel confronto, assai sommesso. Platea affollatissima e molti applausi. Chiuso per western è onusto di riconoscimenti: citiamo fra i principali il premio Fitalia per la migliore commedia musicale dell’anno, il premio Sipario d’oro per la migliore regia, il premio teatro Bassano per lo spettacolo più gradito al pubblico.

 

 

 

inCittà - 23 aprile 2008

 

MAGDI ALLAM PREMIA IL TEATRO IMPIRIA

 

Sabato 19 aprile a Fabrica di Roma si sono tenute le premiazioni del Premio nazionale “Anchise Marchelli”, la cui giuria era presieduta da Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera.

Alla compagnia veronese Teatro Impiria, diretta da Andrea Castelletti, è andato il premio per il miglior allestimento per la commedia musicale “Chiuso per Western” di Paolo Panizza e Giannantonio Mutto.

Oltre al premio vinto, lo spettacolo ha ottenuto ben altre 5 nomination: migliori attori caratteristi (Alberto Castelletti e Fabio Sidoti), migliori attori non protagonisti (Michele Vigilante e Tatiana Cazzadori) e migliori costumi (Lorena Marin).

 

 

 

VeronaSette - 8 aprile 2008

 

Andrea Castelletti, direttore del Teatro Impiria, racconta i successi raccolti e i prossimi impegni

“Chiuso per western”, miglior regia al Sipario d’Oro di Rovereto e miglior spettacolo a Bassano

Ora concorre per due premi nazionali in centro Italia

 

di Mauro Bonato

 

Marzo si è concluso con una settimana di notevole importanza per la commedia musicale “Chiuso per western”, allestita dalla compagnia Teatro Impiria di Verona. Alla compagnia di Andrea Castelletti è stato infatti assegnato il premio come miglior spettacolo al Festival del Teatro di Bassano, ottenendo la più alta votazione di gradimento del pubblico: 9.5. 

E nella stessa settimana è stato conferito il premio per la miglior regia al Sipario d’Oro di Rovereto, uno dei Premi più rilevanti a livello nazionale. Questa la motivazione: "Vista la nuova vitalità del musical in Italia, la regia di Paolo Panizza per "Chiuso per western" della Compagnia Teatro Impiria si dimostra cosciente dell'efficacia di questo tipo di spettacolo. In questa prospettiva vanno premiate le energie e l'originalità profuse nel fondere i diversi elementi espressivi che realizzano una storia che ha il pregio di essere una narrazione originale, differenziandosi così da quella moda, ora imperante, di riproporre solo i vecchi classici del "genere".

 - Due premi nella stessa settimana, due motivi di soddisfazione per il Teatro Impiria …

Già. La serata di Rovereto in modo particolare ci ha regalato intense emozioni. La nomination come migliore spettacolo era sia per “Chiuso per Western” che per “La putta onorata” della compagnia La Barcaccia. La giuria ha espresso al pubblico la difficoltà di individuare un vincitore tra i due spettacoli, ambidue di equivalente valore. Il premio è stato poi assegnato alla Barcaccia, mentre a noi è andato il premio per la miglior regia. Ma la soddisfazione di essere arrivati sino alla “finalissima” è stata grande. Rimane il compiacimento che le prime due compagnie del prestigioso concorso siano entrambe di Verona.

 - “Chiuso per Western” è una proposta insolita nel panorama del teatro musicale d’intrattenimento. Come viene accolta?

Si tratta di uno spettacolo brioso. Si basa, oltre che sulle splendide musiche del Maestro Mutto, sulla una comicità surreale di Paolo Panizza, di non sempre immediata lettura, ma quando il pubblico capisce quale è la frequenza d’onda su cui sintonizzarsi non manca mai di rimanere divertito ed entusiasta. Il gruppo di attori e cantanti poi è di alto livello. Non a caso lo spettacolo vinse l’importate premio FITALIA 2007 come migliore commedia musicale dell’anno, con la seguente motivazione: “Uno spettacolo completo e divertente in cui tutti gli aspetti sono curati dalla recitazione al canto alle scenografie, ma soprattutto uno spettacolo originale per l’idea e l’efficace realizzazione. Una perla.”

 - Un’incetta di premi dunque. C’è altro all’orizzonte?

La settimana scorsa eravamo a Fabrica di Roma per la fase finale del Premio Nazionale “Anchise Marcelli”, la cui giuria è presieduta da Magdi Allam, Vicedirettore del Corriere della Sera. L’esito del premio ci verrà comunicato la prossima settimana. Mentre è fresca la convocazione alla fase finale ad un altro Premio nazionale, il selettivo Festival “Il Torrione” di Citerna (PG), dove “Chiuso per Western” è stato selezionato tra oltre 150 partecipanti.

 - Dopo uno spettacolo di così abbondante successo, cosa proporrete per la prossima estate ?

Vorrei innanzitutto sottolineare come il Teatro Impiria si stia distinguendo per l’originalità delle proprie proposte. Dopo “La notte di Shakespeare”, con cui si è presentata con successo al pubblico veronese nel 2006, la Compagnia ha raccolto ampi  consensi di pubblico e critica con “Il Ponte sugli Oceani”, tratto dal libro di Raffaello Canteri, uno spettacolo che ha incantato  tutte le platee con un numero altissimo di repliche. A Verona rifaremo lo spettacolo mercoledì 23 aprile al Teatro Camploy. Per la prossima estate presenteremo “Italiani” una divertente commedia tratta dall’omonimo libro del famoso scrittore inglese Tim Parks, trapiantatosi a Verona. Una commedia nazional-popolare che ci mette tutti davanti ad un esilarante specchio, dove con garbo, amore e ineffabile humor britannico vengono pennellati pregi e difetti dell’essere italiani.

Inoltre presenteremo uno spettacolo sulla vita di Verossì, un testo scritto da Raffaello Canteri sul pittore futurista veronese, la cui opera è pressoché andata dimenticata dalla città. Sarà uno spettacolo che non mancherà di sorprendere.

 - La compagnia spazia da un genere all’altro, cosa insolita…

Sì, il nostro è un progetto che si discosta dal modo “tradizionale” con cui le compagnie si pongono. Caratteristica propria del nostro progetto teatrale è il coinvolgimento di diversi artisti (attori, registi, musicisti,...), nonchè diverse forme d’arte per le nostre produzioni, mirando alla realizzazione di spettacoli d’eccellenza per dimensione artistica. La Compagnia Teatro Impiria, sebbene di recente formazione, è composta da attori di esperienza e consolidata bravura, provenienti dalle diverse compagini veronesi e da attori dai trascorsi semiprofessionali. Inoltre possiamo contare su collaborazioni di respiro importante. In questa maniera possiamo affrontare qualsiasi impegno. L’unico denominatore comune dei nostri spettacoli è che sono sempre drammaturgie originali. Goldoni, Pirandello e Shakespeare lo lasciamo agli altri.

 

 

 

Il Gazzettino - 15 marzo 2008

 

Teatrissimo

Al musical "Chiuso per western" il premio Ponte Vecio

 

di R.F.

 

Bassano - L'originale musical "Chiuso per Western" messo in scena dal Teatro Impiria si è aggiudicato l'edizione 2008 del Ponte Vecio. Messo in palio ogni anno nell'ambito di Teatrissimo e destinato alla compagnia che nel corso della rassegna ha ottenuto il maggior numero di consensi da parte del pubblico in sala, il premio è stato assegnato l'altra sera, nella sala Da Ponte del Centro Giovanile, al termine dell'ultimo spettacolo in cartellone.

Un'affermazione pressoché totale quella del gruppo vincitore, che ha ottenuto dagli spettatori una media di giudizi molto elevata: 9,32 su un punteggio massimo di 10.

«Sarà stata la novità del genere presentato, era infatti la prima volta che veniva proposta una commedia musicale, o forse per la particolarità del soggetto e dell'ambientazione tipicamente western, sta di fatto che la performance ha ottenuto ampi consensi», ha riferito Giampietro Geremia del gruppo Cosmos, promotore del progetto assieme al Piccolo Teatro di Bassano che ne cura la parte artistica.

Sul palco, con gli artisti del Teatro Impiria, anche il presidente della Fita provinciale, Andrea Rigon, l'assessore allo spettacolo Luciano Fabris e la mamma di Sammy Basso, il ragazzo di Tezze affetto da progeria, la sindrome da invecchiamento precoce alla cui associazione il Cosmos ha destinato la metà del ricavato della rassegna.

L'altra metà, invece, servirà a contribuire alle spese di acquisto dell'attrezzatura utilizzata per la nuova scuola calcio del Centro Giovanile.

Con un punteggio di 9,06 al secondo posto si è classificata la compagnia Teatro Asolo che aveva inaugurato il cartellone con la rappresentazione "Mai spunciar 'a tersa età". Terza posizione per la formazione Le Tradizioni che con lo spettacolo "L'avvocato dea mutua" ha ottenuto una media di 8,95.

Al quarto posto, La Colombara che ha presentato "La corte de le pignate"; subito dopo, El Salbanelo che ha portato in scena "El mato san" precedendo I Mattatori con "Coe spose, no sta mètarte".

A tutte le compagnie protagoniste dell'edizione, l'assessore Fabris ha consegnato una targa da parte del Comune.

Calato il sipario sulla manifestazione 2008, già si pensa a quella del prossimo anno. «Vorremmo proporre qualcosa di nuovo, di stimolante e al tempo stesso dai risvolti sociali - ha anticipato Geremia - ma la formula e la struttura di Teatrissimo resteranno quelle ormai consolidate».

 

 

 

Cowboys Magazine - Febbraio 2008

 

succeso di “Chiuso per western” a fieracavalli

 

di Giulio Rondolotti

 

Durante lo svolgimento di Fieracavalli 2007 all’interno del padiglione n° 8, nell’area “saloon” si è svolto a ripetizione durante i 4 giorni di fiera, il trailer di 20 minuti di uno spettacolo che fonde il genere musical con la commedia dal titolo “Chiuso per Western”. Le performance sono state gradite ed applaudite dal numeroso pubblico che ogni volta si presentava alla rappresentazione, a dimostrazione della grande professionalità del cast di scena e degli organizzatori di questo spettacolo che si è meritato nel 2007 il titolo FITA di “miglior commedia musicale” alla festa nazionale del teatro tenutasi a settembre a Catanzaro. Chiuso per Western è anche finalista al “Sipario d’oro 2008” uno dei premi più importanti e prestigiosi in Italia. Mercoledì 14 novembre è andato in scena integralmente al Teatro Impiria di Verona dove è stata riservata la visione al pubblico di Fieracavalli che ha naturalmente apprezzato la rappresentazione nel suo svolgimento completo. La trama è semplice tanto da poter essere seguita anche dai più piccini. 12 i personaggi in tutto, tra i quali si contano 2 fuorilegge arrivati in una città del far west per rapinare una banca, un corriere della National Bank, lo sceriffo patriota e un cacciatore di taglie che tenteranno di fermare i fuorilegge. Non mancano le figure più comiche come 2 cowboys perfettamente idioti, un pavido barista del saloon e un pastore di anime demente. Ad intrecciare sentimentalmente la vicenda, 2 storie parallele, che vedono uno dei banditi invaghirsi di una maestrina timorata di Dio e una ballerina del saloon di un cacciatore di taglie. La sparatoria finale, molto realistica, concluderà tutte le vicende, comprese quelle d’amore. Per la regia di Paolo Panizza, affermato autore teatrale nonché aiuto regista di Pierluigi Pizzi, tra i nomi più importanti per quanto riguarda la regia lirica mondiale. Le canzoni sono state composte e arrangiate da Gianni Mutto, mentre le musiche di scena sono a cura di Fabio Valenza, talentuoso compositore orchestrale. A completare il cast composto dalle soliste della “Band Hillbilly Soul” specializzati nella musica newcountry. Ricordiamo che il cast è a disposizione per rappresentazioni al di fuori del circuito teatrale. Vengono organizzato infatti spettacoli anche durante varie manifestazioni (vedi Fieracavalli) per feste in stile western, eventi aziendali o locali “western”.

 

 

 

Il VERONA  - 10 novembre 2007

 

Sul palco dell’Impiria

LA PERLA CHE NON SI E’ PERSA

Tornerà nella città scaligera “Chiuso per Western”, vincitore del premio Fita 2007: allo Stimmate mercoledì 14 (alle 21), dopo l’esordio estivo al Teatro romano e all’Arsenale.

 

di Beatrice Benedetti

 

Mani in alto e… divertitevi!”. Avverte gli spettatori Paolo Panizza. Autore insieme al Maestro Giannantonio Mutto e regista del musical “Chiuso per Western” – recentemente premiato con il Fita 2007 – Panizza si mostra sicuro del proprio successo. Pubblico avvisato… mezzo salvato. E ha ragione, a avvertire la platea. Le risate sono contagiose per chi assiste allo spettacolo in salsa western. Allestito dal Teatro Impiria “Chiuso per western” diverte, e per questo motivo soprattutto è stato premiato all’ultima Festa Nazionale del Teatro, svoltasi a Acconia (Catanzaro). Eloquente infatti la motivazione, legata alle doti ricreative: “Uno spettacolo completo e divertente in cui tutti gli aspetti sono curati dalla recitazione al canto alle scenografie, ma soprattutto uno spettacolo originale per l’idea e l’efficace realizzazione. Una Perla”. E questa perla non si è persa in un porcile, ma ha attecchito… in una stalla. Più che una stalla, una fiera: la Fieracavalli che incanta Verona fino a domenica, “sussurrando” a cavalli e a cavalieri serate indimenticabili. Quale migliore location per ambientare dunque, non l’intera pièce, ma una sua anticipazione, che un Saloon? Molto fedele quello ricostruito nel padiglione 8 della fiera. Lì dove un trailer di 20 minuti incuriosisce il pubblico e prolunga il piacere di una cavalcata nelle praterie del lontano west. Il musical in carne, ossa e rivoltelle tornerà a Verona al teatro Stimmate mercoledì  14 (alle 21), dopo l’esordio estivo al Teatro romano e all’Arsenale. La trama ce la racconta lo stesso Panizza: “Due spietati fuorilegge Ruth Hiller e Black Peacock si danno casualmente appuntamento a Sketchtown per rapinarne la banca. Quello che non sanno è che si tratta di una trappola per catturarli insieme. Nello stesso momento arrivano in paese Bill Race, corriere della National Bank of Washington, e John Quailcolt, un cacciatore di taglia.

Di taglia, esatto: è un sarto cha ha subito un grave torto.” A condire la salsa piccante non mancano le beghe amorose: quella tra il pistolero assassino e la maestrina e quella tra la ballerina del saloon e il fragile sarto. Atmosfere da Bud Spencer e Terence Hill, con in più una colonna sonora degna degli spaghetti western alla Sergio Leone. Le musiche di scena sono di Fabio Valenza, talentuoso compositore orchestrale, mentre sul palco saliranno le soliste della Band HillBilly Soul, compagine specializzata nella musica newcountry. Lorena Marin ha corredato con gilet e speroni i protagonisti. Complice il rapporto professionale col regista lirico Pier Luigi Pizzi, co-direttore con Panizza, e con i più importanti teatri internazionali. Nasce così la stravagante commedia “Chiuso per Western”. Nulla di selvaggio, però, bensì una girandola di situazioni classiche da film western riviste con una comicità surreale e scanzonata, che strizza l’occhio ai fratelli Marx, a Mel Brooks e ai Monty Python. Una sparatoria – vera! – nel finale, chiude sul serio le porte del saloon. Giù le mani, il pubblico applaude.

 

 

 

La Gazzetta del Mezzogiorno - 10 novembre 2007

 

UN SALENTINO TRA I VINCITORI DEL PREMIO FITALIA 2007

 

di Pasquale Marzotta

 

C’è un salentino nella compagnia teatrale veronese vincitrice del premio Fitalia 2007, ossia del primo posto quale miglior commedia musicale dell’anno del mondo del teatro amatoriale. Si chiama Mauro Cutrino, 34 anni, nato da genitori salentini di San Cassiano e durante l’anno si gode le vacanze ritornando nel suo Salento. Cutrino è un componente del Teatro Impiria capace di portare in scena <<Chiuso per Western>> sotto la regia di Paolo Panizza. Il premio è stato conferito alla Festa Nazionale del Teatro 2007 della FITA, tenutasi quest'anno ad Acconia (Catanzaro). Ecco la motivazione della giuria: <<Uno spettacolo completo e divertente in cui tutti gli aspetti sono curati dalla recitazione al canto alle scenografie, ma soprattutto uno spettacolo originale per l'idea e l'efficace realizzazione. Una Perla>>. Mauro Cutrino approda nel teatro, dopo le collaborazioni con tv e radio scaligere, presentandosi come dj Mauro Salentino.

 

 

 

VEORNAtime - giugno 2007

 

Ottimo "rodaggio", al Camploy, di Chiuso per Western, il musical di quest'estate proposto dalla compagnia "Teatro Impiria

UN FOLLE VILLAGGIO A TUTTO WEST

Lo spettacolo, brioso e pieno di musica, è un intreccio di storie in uno “strano” villaggio western. Battute e risate a raffica.

 

di Pucci Davoli

 

Abbiamo assistito alle prove; siamo stati presenti, dietro le quinte, agli innumerevoli problemi che un’operazione di tal portata naturalmente comporta; abbiamo visto come gli stessi siano stati appianati, con il sorriso in bocca, dalla professionalità di Paolo Panizza, il regista, e dalla amorevole disponibilità di tutti gli attori. Che dire: ci siamo affezionati, che male c’è? E poi, finalmente, abbiamo visto l’obiettivo riscontro, sabato 19 maggio al Camploy, da parte di un attentissimo e divertito pubblico: applausi a non finire, battute di piedi sul pavimento, risate a quattro ganasce … Di che stiamo parlando? Ma di quello che, senza ombra di dubbio, possiamo senz’altro considerare come l’evento dell’imminente stagione teatrale estiva veronese: il musical “Chiuso per western”. Quello appena visto è stato infatti solo un piccolo assaggio al quale seguiranno, dal 6 al 15 luglio, 10 serate piene all’Arsenale.

Vogliamo entrare nel merito, dunque? Facciamolo dalla porta principale, quella del saloon di questo piccolo, surreale, sarcastico, paradossale e beffardo villaggio western. Al suo interno ruotano ben 14 personaggi, tutti cesellati a puntino dalle abili mani di Panizza. Ce n’è per tutti i gusti. A cominciare dal gestore, l’ ”one-man saloon” (Mauro Cutrino, bella voce); dai due Jeff, non esattamente “geni” del villaggio (Alberto Castelletti e SIDO, ambedue deliziosamente sopra le righe); dalla belva umana Ruth Hiller, (la vulcanica Laura Bonomi); dalla belva che non ha invece nulla di umano Black Peacock (un eccezionale Michele Vigilante); Moana Updown, la ragazza “poco seria” (per non dire altro), ma che a tratti sembra incarnare la splendida Gelsomina felliniana (Laura Murari, sempre più matura); Mary Torment, la ragazza, invece, molto seria dall’animo perennemente travagliato (Tatiana Cazzadori, ottima voce, e poi … come piange lei…); Lucky Star, l’americanissimo sceriffo (un graffiante Andrea Tumaini); dal “corriere con sorpresa” Bill Race (Gianluigi Baldassarri, vera e propria “faccia da gangster”); dal cacciatore di “taglia” (è un sarto) Johnn Quailcolt (l’ottimo Rino Condecuri) e, per finire, dal plurinterprete (sue le parti di James & James, Padre Brian e Robin) Dario Conti, attore che sembra uscito fresco fresco da un film di Woody Allen. Su tutti regnano, incontrastate, le tre protagoniste del deliziosissimo Coro: la corista  “elegante” (Stefania Targa), la “francese” (Marie-Claire Dubost) e quella “diligente” (Simonetta Basile). Un solo commento: stra-or.di-na-ri-e.

Chiuso per Western è un musical surreale, molto particolare, al cui successo, oltre la direzione artistica di Andrea Castelletti e le coreografie di Efren Bressan, hanno notevolmente contribuito sia la musica di scena elaborata da Fabio Valenza che, soprattutto, le canzoni composte dal raffinato Giannantonio Mutto.

Un consiglio? Chi se l’è perso vada a vederlo quest’estate. Sempre che riesca a trovare posto, sicuri come siamo che quelli che lo hanno già visto … torneranno a vederlo.

 

L'Arena - 28 maggio 2007

 

Camploy. Bene la Compagnia Teatro Impiria

UN WESTERN SURREALE IN FORMA DI MUSICAL

 

di Elisa Albertini

 

Due spietati fuorilegge, uno sceriffo, una maestra timorata di Dio, un barista di saloon e una "ballerina" sono gli ingredienti che hanno fatto da cornice al musical Chiuso per western (nella foto Brenzoni), messo in scena al Teatro Camploy. Uno spettacolo riadattato in forma di commedia musicale dallo stesso autore e regista, Paolo Panizza che, rispetto al testo teatrale, portato in palcoscenico 20 anni fa, ha aggiunto musiche e canzoni originali di Giannantonio Mutto lasciando intatto il corpo comico.
«Rifare questo spettacolo oggi», ha dichiarato Panizza, «può avere senso solo se ci si crede ancora, lontani dall’arroganza di voler resuscitare il tempo e le cose che non ci sono piu. Ho cercato di far rivivere Chiuso per western con nuovi attori risvegliando quel simpatico villaggio fantasma con una trasformazione che mi allettava molto: la musica».
Umorismo e divertimento non sono, dunque, mancati anche se alcune battute e sketch erano piuttosto scontati o attinti da repertori di altri comici (i dialoghi tra i due perfetti idioti assomigliavamo a quelli di Ale e Franz, cabarettisti di Zelig). In scena un cast di attori della Compagnia Impiria, che hanno dimostrato bravura e preparazione in tutte le discipline, dalla recitazione al canto senza tralasciare la danza. Ad accompagnare i 13 interpreti il coro, composto dalle tre soliste della Band Hillbilly Soul, gruppo specializzato nel repertorio di musica newcountry.
Si è assistito dunque a un remake ricco di comicità surreale e scanzonata, nonostante qualche piccolo neo: alcune parti, per esempio, non rispettavano il ritmo frizzante e frenetico dell’intero musical soprattutto nel primo atto, che ha avuto alcuni momenti di cedimento. Come in tutte le commedie che si rispettino il lieto fine non poteva mancare, l’amore ha trionfato e ha fatto la parte del padrone per la gioia del numeroso pubblico.

 

 

 

L'Arena - 19 maggio 2007

 

Sipario. Alle 21 la rilettura in chiave parodistica. Musiche di Mutto

CHIUSO PER WESTERN

Al Camploy la commedia  del Teatro Impiria

 

di Elisa Albertini

 

Made in Verona "Chiuso per Western". Debutta stasera in anteprima nazionale, alle 21, al Teatro Camploy il musical allestito dalla Doc Servizi e dalla Compagnia Teatro Impiria.

La commedia è frutto di una collaborazione tra vari artisti affermati del panorama veronese diretti alla regia da Paolo Panizza, che è anche autore del testo. Le musiche originali sono state composte e arrangiate da Giannantonio Mutto, mentre le musiche di scena sono di Fabio Valenza che per l'occasione ha realizzato dei brani che ricordano i film western.

A calcare il palcoscenico un cast di attori, attrici e cantanti non professionisti che dopo varie selezioni sono stati scelti per calzare qualitivamente e fisicamente all'originalità del progetto, creando un gruppo omogeneo e affiatato. A completare il cast in scena il Coro Hillbilly Soul, noto in tutta Italia da dieci anni per il loro genere di musica chours, composto da tre voci specializzate nella melodia newcountry.

La commedia "Chiuso per Western" fu già rappresentata vent'anni fa in forma solo teatrale, aggiudicandosi molti consensi e partecipando ad alcuni festival. La rilettura del musical è stata rifatta in chiave parodistica. Una commedia nuova, divertente ed originale sullo stile di Woody Allen prima maniera che racconta le avvenutre di due spietati fuorilegge alle prese con i personaggi tipici dello sperduto west, il tutto condito da comicità surreale e scanzonata.

Vent’anni fa la Compagnia Zarathustra teatro balzò agli onori di tutte le cronache per il grande successo di pubblico e critica che mieteva di replica in replica con una commedia strapparisate, scritta dall’allora giovanissimo e pressoché

 

 

VERONAtime - aprile / maggio 2007

 

Panizza e Mutto di nuovo insieme:

torna in veste musicale il mitico "Chiuso per western"

PUGNI E PUPE A RITMO DI RAG-TIME 

Una commedia musicale in uno stile completamente diverso: un western in stile parodistico con piglio surreale, in una miscela assolutamente originale, popolare e divertente, con le strepitose musiche di Giannantonio Mutto.

 

Vent’anni fa la Compagnia Zarathustra teatro balzò agli onori di tutte le cronache per il grande successo di pubblico e critica che mieteva di replica in replica con una commedia strapparisate, scritta dall’allora giovanissimo e pressoché sconosciuto Paolo Panizza. Lo spettacolo vinse tutti i concorsi a cui partecipò ed il testo si aggiudicò il premio SIAE come migliore opera dell’anno. Una commedia la cui forza sta nei vari livelli di comicità, che può quindi piacere sia alle famiglie che agli intellettuali da cinema d’essai, tipo il Woody Allen primissima maniera.

Per celebrare il ventennale di quel successo, Panizza (ora regista lirico professionista) torna nella sua città per riallestire quel mitico “West” , ora rinnovato nel testo e con una veste nuova: quella musicale. Il rifacimento in forma di commedia musicale, lascia intatto il corpo comico e aggiunge musiche e canzoni originali di grande qualità che si innestano perfettamente nella girandola del copione. Il Maesto Mutto, straordinario e prolifico compositore di musiche originali per la scena (e non solo), si è trovato in felice comunione di verve creativa, potendo con questa occasione esprimere tutta la sua passione e cultura per il rag-time. Alle canzoni di Mutto - bellissime da non credere - si aggiungono le maestose musiche di scena del talentuoso Fabio Valenza.

La coproduzione è della Doc Servizi e della compagnia Teatro Impiria. Il cast è stato formato dopo numerosi e attenti provini. Gli attori, le attrici e i cantanti sono stati selezionati tra professionisti e non, ciò per calzare qualitativamente e fisicamente all’originalità del progetto. Artisti in grado di recitare, cantare ma soprattutto di avere il tipo di follia giusta per questo tipo di operazione. Un affiatato gruppo di attori comici completi che muovono un meccanismo a orologeria. Il cast comprende inoltre le soliste della Hillbilly Soul, band specializzata nella musica newcountry, attiva da dieci anni sulle scene del territorio nazionale. La bravura e la fama del trio femminile sono grandi, dovute all’approccio unico nel suo genere in Italia: il chorus a tre voci.

Lo spettacolo verrà presentato in anteprima in maggio, per poi replicare a Verona nel periodo estivo. Successivamente lo spettacolo girerà in tournee nella stagione invernale in tutto il territorio nazionale.

Oltre allo spettacolo, verrà realizzato anche un CD con le musiche e canzoni di scena, che verrà distribuito dalla Azzurra Music.

 

 

 

Il Corriere della Sera / Corriere di Verona - 11 ottobre 2006

 

Il 14 ottobre si aprono le audizioni

ATTORI CERCASI PER COMMEDIA MUSICALE

 

di Laila Caroli

 

Attori cercasi. Le audizioni per la nuova versione della commedia musicale «Chiuso per Western», si tengono sabato 14 ottobre presso il Teatro Canossa, via Albertini, 4. È il regista Paolo Panizza a chiamarli a raccolta: i candidati devono presentare un monologo o un dialogo (con spalla) comico di durata non superiore a 5 minuti e una canzone (portando base musicale su cd o una recente incisione).

Chi verrà selezionato calcherà le scene con uno spettacolo che appartiene alla storia della città: la prima messa in scena di «Chiuso per Western» risale a vent’anni fa. Racconta Panizza: «per la mia compagnia teatrale dell’epoca, Zarathustra Teatro, fu un successo: vincemmo diversi premi dedicati al teatro amatoriale, come quelli indetti da Siae e lo Schio Festival».

È passato tanto tempo: Paolo Panizza negli anni si è specializzato soprattutto nel campo del teatro lirico, lavorando da regista e aiuto regista in giro per l’Europa, accanto a nomi celebri come quello di Pier Luigi Pizzi (che a Verona ha portato l’«Aida Blu» e la «Gioconda»). Ma non ha dimenticato il palco che ha segnato il suo esordio: «Volevo tornare a Verona, a cui in qualche modo la commedia appartiene, per riproporla in versione aggiornata: le parti recitate saranno intervallate da brani musicali, e il copione è stato rivisto, senza tuttavia perdere freschezza e originalità.»

«Chiuso per Western» è ancora in fase organizzativa: la lavorazione richiederà tempo anche per quanto riguarda le musiche, di cui si occupa il compositore Fabio Valenza. Il ruolo di direttore artistico e aiuto regista è stato affidato al «vulcanico ed entusiasta» Andrea Castelletti, che si sta occupando di organizzare il debutto per questa nuova produzione Teatro Impiria - Paolo Panizza, previsto per l’estate 2007. Al progetto partecipa anche Fabio Sidoti, già attore alla prima edizione della commedia.

Per partecipare alle audizioni, rivolte ad attori e pianisti, è necessario presentare domanda scritta entro le ore 20 del 13 ottobre ad audizioni@chiusoperwestern.net. Dati richiesti: nome, data di nascita, recapito telefonico e un sintetico curriculum artistico. Per informazioni: info@chiusoperwestern.net

 

 

 

Teatro Impiria                         telefono 0458103900                        mobile 3405926978                          fax 0458103900                        info@teatroimpiria.net