teatro
inteso
come
impresa,
come
arte empirica,
come
emporio di
ispirazioni,
come
empìre uno spazio
vuoto,
come
empireo d’arte
dove dare
origine
alla vita ed
al creato.
l'impiria
è l'imbuto,
da un estremo si
riversa generosamente
e dall'altro tutto
fluisce con cura
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RASSEGNA STAMPA

L'Arena
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30 maggio 2010
CAMPLOY. La compagnia
Impiria nella versione teatrale del romanzo «Umberto Dei»
LA BICICLETTA DIVENTA
FAVOLA CONTEMPORANEA
Lo spettacolo di Castelletti è una vera e propria celebrazione
del mezzo più ecologico del mondo
di
Elisa Albertini
Una vita dedicata alle biciclette quella di Arnaldo Scura, ex broker finanziario
che, stanco dello stress metropolitano di Milano, lascia il proprio lavoro
remunerativo per tornare a fare il meccanico delle due ruote. Un’arte, quella
del restauro, appresa da giovane durante le vacanze estive nella bottega del
vecchio Luigi.
Una vera e propria celebrazione del mezzo ecologico più diffuso al mondo quella
proposta dallo spettacolo Biciclette, allestito in prima nazionale in un Camploy
tutto esaurito dalla compagnia Teatro Impiria, in collaborazione con la Prima
circoscrizione e promosso dagli Amici della bicicletta.
La rappresentazione si potrebbe definire un racconto teatralmusicale, che prende
spunto dal romanzo Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta,
scritto dal giornalista riminese Michele Marziani (p! ubblicato da Cult Editore)
e riadattato dal regista Andrea Castelletti. Ne esce una favola dal sapore
contemporaneo, che rispolvera il mito di un gioiello delle due ruote che verso
la fine dell’Ottocento e per buona parte del Novecento sbaragliò la concorrenza
dei costruttori francesi.
Arnaldo Scura, interpretato da un emozionato Guido Ruzzenenti, ripercorre le
tappe fondamentali della propria vita, partendo dall’adolescenza per arrivare
all’incontro con il giovane studente afgano Nassim, destreggiandosi all’interno
della sua bottega officina tra un andirivieni di bizzarre clienti. I ricordi, le
difficoltà e le gioie della vita si alternano, dunque, tra momenti di narrazione
ad altrettante divagazioni musicali.
Applausi a scena aperta per il gruppo di cantanti ed attrici Les Tri-Cyclettes,
composto da Marie Claire Dubost, Simonetta Basile e Stefania Targa che, cantando
a cappella, hanno intonato le più famose canzoni dedicate alla bi! cicletta. Lo
spettacolo sarà replicato il 19 e 20 giugno ! (alle 21.30) all’Arsenale.
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