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teatro inteso come impresa, come arte empirica, come emporio di ispirazioni, come empìre uno spazio vuoto, come empireo d’arte dove dare origine alla vita ed al creato.
l'impiria è l'imbuto, da un estremo si riversa generosamente e dall'altro tutto fluisce con cura
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CHE COMMEDIA !!! tratto dal libro di Tim Parks adattamento originale di David Conati
regia di Andrea Castelletti
LO SPETTACOLO Una commedia comica, con buffi personaggi, incredibili quanto realistici, tragici quanto comici, paladini delle tradizioni quanto pronti a disconoscerle, … Insomma profondamente italiani. Un condominio eletto a microcosmo rappresentativo dell’Italia, dove la piccola comunità vive poeticamente una spicciola quotidianità al limite di un paradossale assunto a normalità. La giovane coppia Tim e Rita Parks, da poco trasferitasi in Italia, sarà suo malgrado spettatrice e protagonista di una costellazione di episodi e situazioni, che pennellano con sagacia e ironia tutta quella italianità media che nel bene e nel male ci contraddistingue, dai conflitti morali al problema del bidone condominiale per le immondizie. Il tutto condito dall’impagabile ottimismo e opulenza degli anni ’80, con tanto di scudetto dell’Hellas sul petto. Uno straordinario affresco su come siamo, uscito dalla tavolozza degli infiniti colori del genio di Tim Parks. Un quadro che non mancherà di riservare delle sorprese, anche a coloro che credono di conoscersi e soprattutto di conoscere questo strano Paese in cui ci troviamo a consumare la nostra spassosa esistenza. "una commedia nazional-popolare che ci mette tutti davanti ad un esilarante specchio"
LA REGIA Lo spettacolo viaggia su due binari. Quello della commedia nazional-popolare che strizza l’occhio ad un pubblico che cerca la “commediona estiva” e quello delle argute riflessioni sulla nostra italianità, nel bene e nel male. Il primo è il pane, il secondo è il prosciutto. Il testo - basato sulle ingarbugliate vicende di quattro nuclei abitativi - concede l’opportunità di porre in essere una sorta di “sinfonia scenica”. La scena in realtà si compone di più scene (i quattro appartamenti, le scale condominiali, il vialetto, ma anche la platea), ciascuna che vivrà di luce propria, contemporaneamente alle altre. Un condominio che brulica di vita, incessantemente: mentre in un appartamento – illuminato – avviene la scena principale della narrazione, nel resto del condominio – in una studiata semiombra – la vita scorre in un concerto di controscene di quotidianità che si consuma. Uno spettacolo che non scivola mai nel farsesco, ma anzi ricerca nella naturalezza e poetica dell’essere la giusta cifra recitativa. Di farsesco c’è già l’Italia. "con garbo, amore e ineffabile humor britannico vengono pennellati pregi e difetti dell’essere italiani"
IL LIBRO “Italiani” è stato un successo editoriale di dimensioni planetarie. Nei primi anni '90 fu in vetta alle classifiche nazionali di Inghilterra, USA, Germania, Giappone, oltre che ovviamente in Italia. Venne definito "non esattamente il genere di libro che fa sognare agli inglesi la Toscana". Il libro è una sorta di autobiografia sui primi anni in cui l’autore visse in Italia, a Montorio, paese alle porte di Verona. Viene descritta l'esperienza con i coinquilini del piccolo condominio,. Il divertente racconto è un rosaio di aneddoti i cui protagonisti sono buffi personaggi - incredibili quanto reali - insaporendo il tutto con quello che Parks ha imparato nei dieci anni trascorsi in Italia.
L’AUTORE
TIM PARKS Nato a Manchester nel 1954, Tim Parks è cresciuto a Londra e ha studiato a Cambridge e ad Harvard. Nel 1981 si è trasferito in Italia dove vive tuttora, a Verona. Ha scritto undici romanzi, tra cui si segnalano per il grande successo di critica e vendite: “Lingue di Fuoco”, “Destino” , e ultimamente “La doppia vita del giudice Savage “. Oltre a romanzi, ha pubblicato con pari successo tre libri in cui descrive la vita nel nord Italia e una raccolta di saggi. Ha tradotto in inglese vari autori italiani, tra cui Moravia, Tabucchi, Calvino e Calasso. Insegna traduzione letteraria presso la facoltà di lingue dello IULM di Milano e ha pubblicato un libro, “Tradurre l'inglese”, in cui analizza la traduzione italiana dei modernisti inglesi. Tim Parks, recentemente fregiato del titolo di cittadino onorario, lega il su nome a Verona oltre che per averla letta a sua patria adottiva per alcune opere letterarie che raccontano la città. Tra queste “Italiani” appunto e “Cara Massimiana”, un giallo psicologico ambientato nella città scaligera. E infine “Questa pazza fede”, il racconto mozzafiato di un campionato di calcio dell’Hellas Verona, una serie (pazza) di viaggi intorno all'Italia e dentro il costume italiano.
DAVID CONATI Senza dubbio l'autore teatrale veronese più rappresentato in Italia e dal prossimo autunno anche all'estero (debutta in Ottobre in Australia la versione inglese di “Tu la conosci Giulia?”). Curioso osservatore di ciò che lo circonda, prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura ha svolto i mestieri e le professioni più disparate. Collabora come traduttore con l'Agenzia Paola D'Arborio di Roma, con il Teatro Stabile di Verona, l'Accademia Regionale dello spettacolo e altri editori. Per le Edizioni Sonda ha pubblicato per la collana “Lavori Socialmente Inutili” il volume dedicato agli Infermieri, per i Manuali Educativi la “Nuova Guida di Animazione Teatrale” insieme a Paolo Beneventi e per la collana Luoghi Non Comuni il volume dedicato ai “Veronesi”. Per i Libri di Damoli “Esercizi di stile su Cappuccetto Rosso” e per la Melamusic finora ha pubblicato “Melacabaret”, “I Tre Re” e “I Fantanimali della jungla danzerina”; inoltre ha collaborato alla realizzazione dei volumi Melapiù inverno2 e Melapiù Primavera-Estate3. Pur amando la cucina tipica della sua provincia, purtroppo, per una strana ma reale forma di allergia, insiste nel professarsi astemio.
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