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teatro inteso come impresa, come arte empirica, come emporio di ispirazioni, come empìre uno spazio vuoto, come empireo d’arte dove dare origine alla vita ed al creato.
l'impiria è l'imbuto, da un estremo si riversa generosamente e dall'altro tutto fluisce con cura
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organizzata con il Comune di Negar in collaborazione con l'Associazione Quintaparete e con la Unione Italiana Libero Teatro
2 AGOSTO Piazza di Fane Acoustic Duo in Concerto
Un progetto avviato nel 1993
da due musicisti veronesi, Stefano Bersan e Antonio Canteri, che avevano già
alle spalle esperienze nazionali e internazionali, legate al blues e al rhythm’n’blues.
Con l’obiettivo di approfondire la ricerca nel campo della musica popolare di
matrice americana in chiave acustica (in particolare folk, blues e country),
Bersan (chitarra, dobro, bouzouki, percussioni e voce) e Canteri (armonica,
chitarra, percussioni, scacciapensieri, voce) hanno elaborato un percorso
artistico che si è distinto e fatto apprezzare in questi anni per l’originalità
degli arrangiamenti e la gradevolezza dell’interpretazione, oltre che per la
scelta del repertorio, basato sia su mirate riletture dal passato che su
composizioni personali.
24 AGOSTO Arena Verde, Negrar Buon Compleanno di M. Meneghini Teatro Armathan E’ un vero peccato raccontare l’intrigante storia di Adele e Carlo, i protagonisti della nostra commedia: non voglio togliervi il piacere di scoprirla e gustarla a teatro. Vi posso solo dire che si parla d’amore! L’amore di una coppia che improvvisamente scopre che il sentimento d’un tempo non basta più. C’è bisogno di novità per rianimare un rapporto ormai in via d’esaurimento. Per questo, l’integerrimo Carlo, quasi intrappolato in un capriccioso gioco del destino, coinvolge Adele in un’esperienza che risulterà per entrambi indimenticabile. Passione, divertimento e risate s’avvicenderanno sul palcoscenico. E quasi come in una bella favola, tutto, alla fine, si ricomporrà in un quadro dove il sentimento d’amore tornerà a pulsare ancora più intensamente.
27 AGOSTO Piazza di Montecchio America di R. Canteri Teatro Impiria La vera storia di una famiglia che dalla Lessinia emigra in California, in una landa desolata chiamata Hollywood, per divenire infine miliardaria. Uno spaccato di 100 anni di storia americana attraverso tre generazioni, dai pionieri all’antiproibizionismo, dai contestatori figli dei fiori alla superpotenza mondiale di oggi. Uno spaccato di paesaggio che cambia nel corso del secolo, dalla realtà bucolica e contadina dell’inizio alla megalopoli attuale, dalla semplicità della vita alla complessità e alle finzioni hollywoodiane. Tutto il viaggio nel tempo è accompagnato da una antologia musicale senza precedenti eseguita eccezionalmente vivo.
8 SETTEMBRE Villa Valier, Arbizzano Inganno in gonna di K. Ludwig Estravagario Teatro
Cosa non si fa per i soldi?! Già! Proprio la
sete di denaro è il cardine su cui Ken Ludwig fa ruotare la trama di questa
commedia, in una girandola di azioni e reazioni che rendono i personaggi
ridicoli e miserevoli, goffi e geniali, spietati e romantici. Due attori
squattrinati dai nomi alquanto altisonanti, Leo Clark e Jack Gable, una ricca
signora e la sua eredità da capogiro, una nipote con tanti sogni nel cassetto,
un viscido e maldestro reverendo, un medico arruffone, una mal assortita
coppietta di giovani sono i protagonisti di un intreccio comico, dove il
personaggio principale risulta comunque… l’amore, quello con la “A” maiuscola. Quello che Estravagario Teatro porterà in scena questa sera è uno spettacolo mai rappresentato in Italia, semplicemente perché… non esisteva il testo in italiano! L’averlo tradotto, ci ha regalato la sensazione di sentire il lavoro ancora più “nostro”.
11 SETTEMBRE Corte di Villa Spinosa, Negrar Tre settimane dopo il Paradiso di I. Horowitz Trixtragos Uno spettacolo di lettura scritto da Israel Horovitz nelle tre settimane successive all’attentato delle torri gemelle di New York dell’11 Settembre 2001. Questo monologo, che mescola con disinvoltura parole, sentimenti ed emozioni, è stato sapientemente adattato dal regista Stefano Carrera in uno spettacolo a sei voci veramente carico di significati e spunti di riflessione. Le musiche del maestro Messina, a tratti gravi ed intense a volte beffarde ed irriverenti sottolineano con puntualità sconcertante i concetti espressi dall’autore proiettando lo spettatore in una dimensione parallela in cui le note diventano uno spettacolo nello spettacolo.
16 SETTEMBRE Corte di Villa Spinosa, Negrar La Locandiera di C. Goldoni Trixtragos Si potrebbe definire questa Locandiera, “una Locandiera Mascherata”, nel senso che questo capolavoro di Goldoni , diventa occasione per mettere in luce, quel mondo”Venezia” che vive, dagli anni del suo splendore, immerso in quell’atmosfera di sana follia che è propria del suo Carnevale. In tutte le nostre repliche (e sono state più di quaranta in un solo anno) viste da grandi e bambini di qualsiasi età, razza e lingua, quello che ha attratto e divertito i più giovani è stato il loro sentirsi pienamente coinvolti in quest’atmosfera carnevalesca che pervade tutta l’azione in cui si articola la vicenda, azione arricchita dal ritorno di un particolarissimo “Arlecchino” introdotto ad hoc, a forza e a buon diritto, in una commedia assolutamente di carattere. Le musiche di Pietro Messina, che non fanno da cucitura, ma sono parte integrante dello spettacolo, assolutamente originali, sono state abilmente composte in stile settecentesco, con l’inserimento, piuttosto evidente, di qualche gioco musicale, che volutamente ricorda temi e atmosfere molto vicine ai nostri tempi.
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