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teatro inteso come impresa, come arte empirica, come emporio di ispirazioni, come empìre uno spazio vuoto, come empireo d’arte dove dare origine alla vita ed al creato.
l'impiria è l'imbuto, da un estremo si riversa generosamente e dall'altro tutto fluisce con cura
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opera teatrale per 2 attori e 12 scatoloni
atto unico di Andrea Castelletti (liberamente tratto dal "Romeo e Giulietta" di W.Shakespeare)
Parole di Shakespaere, musiche di Rota, Bellini, Gounod, Tchaikovsky, Berlioz, Prokofiev,
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SELEZIONATO PER L' INTERNATIONAL THEATRE FESTIVAL "FOCUS", INNSBRUCK (AUSTRIA) SELEZIONATO PER L' INTERNATIONAL THEATRE FESTIVAL "LUGOJ", (ROMANIA) VINCITORE DI "SHAKE" AL VIAREGGIO SHAKESPEARE FESTIVAL SELEZIONATO PER IL 63° FESTIVAL D'ARTE DRAMMATICA DI PESARO SELEZIONATO PER L' INTERNATIONAL THEATRE FESTIVAL DI MONT-LAURIER (QUEBEC, CANADA)
LO SPETTACOLO
Lo spettacolo si basa sull’idea di eseguire teatralmente la musica dei grandi compositori che si sono ispirati alle note vicende: Rota, Bellini, Tchaikovsky, Berlioz, Prokofiev, Gounod. Ciascun brano selezionato è rappresentativo di uno specifico passaggio della storia, come da originale concezione del compositore. La storia è narrata ed interpretata da due soli attori, Giulietta e Romeo, che si alternano alle musiche ovvero recitano su di esse, a seconda del passaggio. La trama viene raccontata nei suoi punti salienti con le stesse parole di Shakespeare, lasciando lo spazio alla musica che illustra, attraverso le emozioni, le vicissitudini dei due amanti. Sul fondo, un grande schermo accoglie frasi del testo shakespeariano, che fungono da coro ovvero da contrappunto poetico al dialogo dei due attori. Le frasi sono videoproiettate sia in italiano che nell’inglese originale di Shakespeare.
"La più celebre storia d’amore recitata attraverso le musiche dei grandi autori "
MOTIVI DI INTERESSE Lo spettacolo spicca per originalità. Per la prima volta infatti vengono presentati antologicamente i diversi grandi componimenti ispirati ai due amanti veronesi. Tuttavia non si tratta di uno concerto con “letture” del testo, ma uno spettacolo teatrale vero e proprio, dove l’elemento musicale e l’elemento teatrale vengono fusi in un unicum scenico.
Inoltre si evidenzia che, grazie ai tre elementi di i - universalità del linguaggio musicale, ii - didascalica costruzione delle scene, iii - videoproiezione delle battute topiche anche in inglese, lo spettacolo è fruibile da qualsiasi pubblico, anche straniero, potendosi quindi offrire anche ai turisti ospitati sul nostro territorio, ovvero essere replicato all’estero "Giulietta e Romeo, che scatole !"
DRAMMATURGIA E REGIA La storia parte dalla fine: Romeo e Giulietta sono morti. Forse. I due giovani si risvegliano in un luogo indefinito ed avulso. Scatole e scatoloni sparsi ovunque. Un impreciso magazzino della memoria. Non capiscono dove si trovino, non conoscono cosa sia successo, non si riconoscono. Lentamente incominciano vagamente a ricordare e con qualche insicurezza ricostruiscono gli ultimi accadimenti. Ciò che inaspettatamente colgono con immediata ntensità è che si amano. Inspiegabilmente da sempre. In loro non c’è l’angoscia della (presunta?) morte, ma solo dolcezza e felicità spensierata per aver terminato di tribolare nella vita terrena veronese e di essere per sempre insieme. Per sempre ad amarsi e giocare. Lontani da ogni odio, fazione e costrizione. Ma l’esigenza di capire dove siano e come siano capitati in quella insolita situazione sospesa nel nulla, li spinge a raccontare l’uno all’altro ed a sé stessi quello che ricordano di ciò che è successo. Mano a mano che la loro incerta conversazione procede, affiorano ulteriori frammenti di memoria ed elementi di reminescenza sensoriale. Dalla mente e dal cuore sgorgano ricordi e sentimenti. Via via si collegano i vari particolari, il mosaico si compone ed improvvisamente emergono scene intere, che vengono raccontate e re-interpretate così come il creatore Shakespeare le ha scritte. Scatole e scatoloni, in cui sono custodite le loro memorie ed emozioni, vengono spostati ed accatastati per andare a formare le diverse scene degli accadimenti: il salone da ballo del Palazzo Capuleti, il giardino col balcone, il convento di fra’ Lorenzo, una piazza di Verona, la camera di Giulietta, il sepolcro. In tal maniera, grazie ai loro ricordi e sentimenti che affiorano, la storia viene interamente e linearmente raccontata e spiegata. Dal principio alla fine. Al punto da renderla comprensibile anche a coloro che non la conoscono. E solo alla fine i due capiranno dove sono e cosa realmente è loro successo.
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