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teatro inteso come impresa, come arte empirica, come emporio di ispirazioni, come empìre uno spazio vuoto, come empireo d’arte dove dare origine alla vita ed al creato.
l'impiria è l'imbuto, da un estremo si riversa generosamente e dall'altro tutto fluisce con cura
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di Raffaello Canteri
con Guido Ruzzenenti
musiche dal vivo dall' (Stefano Bersan e Antonio Canteri)
regia di Andrea Castelletti
repliche foto rassegna stampa video
Dopo i successi internazionali de “Il ponte sugli oceani. Amori”, il Teatro Impiria di Andrea Castelletti propone un nuovo spettacolo innestato sulla medesima formula di canzone e narrazione. Ancora una voltasi raccoglie una storia vera per trasformarla in un insieme poetico di racconti ed emozioni.
Tre visioni dell’America. L’America dei pionieri che scoprono il Far West. L’America dei loro figli, americani che difendono il sogno americano. L’America dei nipoti che contestano e poi riscoprono le loro origini di popolo di emigranti.
E’ questa la vera storia di una famiglia che dalla Lessinia emigra in California, in una landa desolata chiamata Hollywood, per lavorare come cowboy e divenire infine miliardari. Uno spaccato di 100 anni di storia americana attraverso tre generazioni, dai pionieri all’antiproibizionismo, dai contestatori figli dei fiori alla superpotenza mondiale di oggi. Un mondo che cambia nel corso del secolo, dalla realtà bucolica dell’inizio alla megalopoli attuale, dalla semplicità della vita alla complessità e alle finzioni hollywoodiane. Tutto il viaggio nel tempo è accompagnato da una antologia musicale senza precedenti eseguita eccezionalmente dal vivo: dai canti degli emigranti, al primo country, al blues, allo swing, al rock. "la vera storia di una famiglia italiana nella grande storia degli USA"
LA TRAMA All’inizio del Novecento Giovanni lascia l’Italia, emigra in America e ad Hollywood compra terre a buon prezzo e alleva bestiame, come hanno sempre fatto i suoi antenati. Il cowboy italiano trapiantato nelle sterminate pianure del Far West nutre la nostalgia della piccola patria lontana, mentre suo figlio Lindo si sente americano a tutti gli effetti e serve il suo Paese facendo il poliziotto a Los Angeles e combattendo la mafia e la delinquenza comune. Giovanni rappresenta un popolo alla ricerca di una vita migliore e Lindo è l’incarnazione del grande sogno americano pienamente realizzato, nutrito di forti certezze e di un’incrollabile fede nel futuro. Ha un figlio a sua volta, John, che, al contrario, sul finire degli anni Sessanta, condivide le inquietudini e le velleità rivoluzionarie della sua epoca. John si convertirà all’imprenditoria di successo, riciclando rifiuti urbani. Anziano, intraprende un viaggio in Italia, alla ricerca delle proprie radici.
LA MUSICA Una narrazione intensa, costruita con le parole e con la musica che accompagna i personaggi, dalle semplici sonorità country al complesso e raffinato mondo della West Coast e della contemporaneità. Musiche tratte dall’Anthology of American Folk Music di Harry Smith, oltre a brani dei Maddox Brothers and Rose, The Coaster, Dick Dale, Chet Baker e Gerry Mulligan, Jefferson Airplane, Birds, Doors, Grateful Dead, CSNY.
L’AUTORE Raffaello Canteri nasce a Montorio (Verona) il 12 aprile 1946. Attualmente vive a Cerro veronese, in Lessinia. Dopo una più che decennale esperienza di insegnamento, ha scelto la professione del giornalista. Ha collaborato e diretto vari giornali e riviste locali, è stato giornalista parlamentare a Roma per un breve periodo e in modo del tutto dilettantesco ha incominciato a scrivere. Dapprima un romanzo, "Un ponte per Luca", che è stato segnalato al premio Viareggio, di cui Primo Levi scrisse che l’aveva trovato “gentile e straziante”, mentre Giuseppe Pontiggia ne aveva apprezzato “alcune qualità: la trasparenza dello stile, la grazia, delicata ma anche incisiva, dell’invenzione, la libertà del montaggio, l’ironia debitamente dissimulata”. Seguì poi una lunga serie di saggi politici e più o meno vagamente storici. Da una decina d’anni il suo impegno si è focalizzato intorno alla microstoria locale, nel tentativo di riportare alla luce qualche pezzo di storia minima e dimenticata della sua gente e del suo popolo. Sono frutto di questo sforzo gli ultimi quattro libri, attualmente ancora in distribuzione: Il pane dei Cimbri, L’Arciprete, Case di ciottoli e Malaspina, gli ultimi due scritti in collaborazione con l’architetto Claudio Poiani. E infine Il ponte sugli oceani, che ora viene presentato e che ripercorre le vicende dei migranti dalla Lessinia, dopo che di quel popolo aveva indagato il passato e il Novecento nei primi due volumi citati.
ACOUSTIC DUO
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