|
|
|
teatro inteso come impresa, come arte empirica, come emporio di ispirazioni, come empìre uno spazio vuoto, come empireo d’arte dove dare origine alla vita ed al creato.
l'impiria è l'imbuto, da un estremo si riversa generosamente e dall'altro tutto fluisce con cura
|
tratto dall'omonimo libro di Raffaello Canteri regia di Andrea Castelletti con Guido Ruzzenenti e l’Acoustic Duo Stefano Bersan e Antonio Canteri
FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO EXTRA SMALL 2009 (Salerno) MIGLIORE SPETTACOLO Motivazione: “Lo spettacolo “Il ponte sugli oceani. Amori”, messo in scena dalla Compagnia Teatro Impiria di Verona, è un riuscito esempio di teatro-narrazione. La sua struttura drammaturgica poggia inizialmente su di un testo narrativo di Raffaello Canteri, tra documento e memoria di storie umane testimoniali di dolorose esperienze di emigrazione e mutamento della propria condizione antropologico-culturale. E l’asse diacronico del racconto scenico si dipana grazie all’uso sapiente di un attore monologante, tramite dell’origine orale delle vicende che vengono evocate. E tuttavia l’elemento determinante dell’efficacia scenica risulta essere l’uso, apparentemente di cerniera, ma di fatto centrale e protagonista, della colonna sonora affidata a due straordinari musicisti la cui forza espressiva ed evocativa non si limita all’uso di brani musicali autosufficienti quanto piuttosto s’allarga ad una modalità del suono come fenomeno acustico primario (servano d’esempio il suono rumore, il suono voce, il suono metafora, il suono mimetico, insomma le varie possibilità espressive che possano nascere dalla fusione di strumenti e oggetti usati in maniera, per così dire polifonica). Altro elemento caratterizzante della riuscita dello spettacolo è lo spazio scenico, ingombro, come appare, di bauli e valigie sparsi alla deriva, come dopo un naufragio, che diviene così epitome e quintessenza metaforica della condizione dell’uomo, in perenne migrazione e ricerca di un altrove"
FESTIVAL INTERNAZIONALE "APE D'ORO" (Isola D'Elba) 2009 PREMIO MIGLIOR TESTO E MIGLIORI EFFETTI SPECIALI E MUSICALI Motivazione: "miglior testo di vita vissuta e magistralmente raccontata"
FESTIVAL "IL TORRIONE DI CITERNA" (Perugia) 2009 PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
=> ascolta lo spettacolo ! ! !
LO SPETTACOLO L'epopea di una famiglia di emigranti veneti attraverso le vicissitudini di quattro generazioni. Un viaggio avventuroso e poetico, comico e commovente, da una parte all’altra del mondo, dalla fine dell’800 ai nostri giorni: Brasile, Argentina, Stati Uniti, Australia, Lorena, sino all’attuale comunità del web. Un viaggio nei sentimenti e dentro il senso e la geografia della nostra esistenza e delle nostre radici. E queste radici gli emigranti le hanno portate lontano, con le energie rivolte al nuovo lavoro, alla scoperta dei luoghi da cui iniziare tutto daccapo, ma con il cuore e con la parte più sentimentale dell’anima rivolta alla terra di casa. E le abitudini vecchie si mescolano con le usanze nuove. E il linguaggio si colora di parole straniere e prende forma una lingua che dice insieme street, la gare, my wife e me mojer.
"un viaggio avventuroso e poetico, comico e commovente, da una parte all’altra del mondo"
IL LIBRO Un testo storico articolato come un romanzo, che porta alla luce le storie delle famiglie emigranti verso i nuovi mondi. Con il rigore dello storico e la leggerezza dell’affabulatore, Canteri getta uno sguardo al passato e trasforma i ricordi delle genti che ha incontrato di persona o via internet - in una sorta di filò contemporaneo come lui ama definirlo - in un corpo unico di storie, di tradizioni, di abitudini che sono il senso delle nostre radici. Questo libro è un omaggio ai nostri padri e un inno alla speranza e al sogno, alla sofferenza e alla gioia. Un ponte tra il passato e il presente. Che racconta da dove veniamo e cerca di prefigurare dove andiamo, “spezzando le parole come si spezza il pane. E cioè per amore”.
DAL LIBRO ALLO SPETTACOLO L’idea dello spettacolo è nata avendo riscontrato che, in occasione delle varie presentazioni del libro, i momenti di reading condotti da Walter Peraro, talentuoso attore veronese che segna con questo lavoro il suo ritorno sulle scene, accompagnato dall’Acoustic Duo, compagine di comprovato valore, riscuotevano forti emozioni ed acclamazioni da parte del pubblico. Né è derivata l’opportunità di sviluppare le potenzialità del testo con elementi di spettacolarizzazione, creando uno spettacolo di “teatro di narrazione” di impatto, compenetrando alle parole di Canteri e alla voce di Peraro musiche, suoni, luci ed atmosfere di intensa emozionalità.
"un ponte tra il passato e il presente, sugli oceani de$llo spazio e del tempo"
LA REGIA Parole e voci, musiche e suoni, luci ed atmosfere creano immagini nitide su un testo di grandiosa pienezza narrativa ed emotiva. Più che a dati storici e riferimenti precisi a luoghi, nomi e date - pur presenti nel libro - si è cercato di dar forma ad un catalogo di suggestioni che lambiscono i confini remoti del ricordo e della nostalgia. La scena - una profusione di bauli e valigie - viene per intero riempita dalla pre-senza musicale dell’ Acoustic Duo che, con un di vagare nei generi musicali dell’ultimo secolo continente per continente, reinterpreta l’animo degli emigranti, rimandando ad emozioni e sentimenti epocali. L’attore racconta e incarna le vicende e le indoli dei protagonisti, sino a svelare la sua vera identità
"perché tutto ciò che è stato non resti patrimonio esclusivo di chi l’ha vissuto L’AUTORE Raffaello Canteri nasce a Montorio (Verona) il 12 aprile 1946. Attualmente vive a Cerro veronese, in Lessinia. Dopo una più che decennale esperienza di insegnamento, ha scelto la professione del giornalista. Ha collaborato e diretto vari giornali e riviste locali, è stato giornalista parlamentare a Roma per un breve periodo e in modo del tutto dilettantesco ha incominciato a scrivere. Dapprima un romanzo, "Un ponte per Luca", che è stato segnalato al premio Viareggio, di cui Primo Levi scrisse che l’aveva trovato “gentile e straziante”, mentre Giuseppe Pontiggia ne aveva apprezzato “alcune qualità: la trasparenza dello stile, la grazia, delicata ma anche incisiva, dell’invenzione, la libertà del montaggio, l’ironia debitamente dissimulata”. Seguì poi una lunga serie di saggi politici e più o meno vagamente storici. Da una decina d’anni il suo impegno si è focalizzato intorno alla microstoria locale, nel tentativo di riportare alla luce qualche pezzo di storia minima e dimenticata della sua gente e del suo popolo. Sono frutto di questo sforzo gli ultimi quattro libri, attualmente ancora in distribuzione: Il pane dei Cimbri, L’Arciprete, Case di ciottoli e Malaspina, gli ultimi due scritti in collaborazione con l’architetto Claudio Poiani. E infine Il ponte sugli oceani, che ora viene presentato e che ripercorre le vicende dei migranti dalla Lessinia, dopo che di quel popolo aveva indagato il passato e il Novecento nei primi due volumi citati.
ACOUSTIC DUO
www.acousticduo.it
|
Teatro Impiria telefono 0458103900 mobile 3405926978 fax 0458103900 info@teatroimpiria.net |