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teatro inteso

come

impresa,

come

arte empirica,

come

emporio di ispirazioni,

come

empìre uno spazio vuoto,

come

empireo d’arte

  dove dare origine

  alla vita ed al creato.

 

l'impiria è l'imbuto,

da un estremo si riversa generosamente

e dall'altro tutto

fluisce con cura

 

  • di Luciano Ravazzin

    regia di Andrea Castelletti

     

    Mauro Dal Fior

    Laura Murari

    Guido Ruzzenenti

    Giorgio Avanzini

    Giancarlo Bellesini

    Giulio Guarino

    Marco Borsaro

    Teseo, Oberon

    Ipolita, Titania

    Quinci (Prologo)

    Botòn (Piramo)

    Puck

    Filostrato, Quindi, Pignata, Valentino

    Supia (Tisbi)

     

    musiche rinascimentali inglesi eseguite dal vivo dal gruppo

    Insieme Musica Viva

    Roberto Vigneri, flauto - Arrigo Cavallina, flauto

    Gianfranco Marini, flauto - Lucia Freschini, viola da gamba

     

    mascheramenti gentilmente forniti dalla Compagnia del Sipario Medioevale

     

     

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    LO SPETTACOLO

    Una liberissima traduzione in dialetto veronese in rime del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. La commedia, che testimonia in modo nuovo ed originale il rapporto che lega Verona a Shakespeare, è tratta dal libro “Magna Verona” di Ravazzin, noto critico teatrale de L’Arena.

    L’allestimento è stato realizzato grazie alla collaborazione della Associazione Verona per Shakespeare

     

     

     

     

     

    L’AUTORE

    Nato a Verona nel 1943, Luciano Ravazzin si è occupato fin da ragazzo di giornalismo. Nel 1968 è diventato il più giovane giornalista professionista del Veneto. Ha scritto per il Gazzettino, L’Arena, e il Corriere della Sera, ma la sua carriera giornalistica è legata soprattutto al giornale di Verona, dove è stato a lungo prima cronista e poi critico teatrale. Avvicinatosi alla poesia “per caso”, dopo una gavetta da paroliere, Ravazzin si cimenta con la lingua di Berto Barbarani sperimentando nuove vie e possibilità del dialetto, pubblicando con la Gemma Editco una sua prima raccolta di poesie, in cui è contenuto il poema teatrale “Sogno…” .

     

    Teatro Impiria                         telefono 0458103900                        mobile 3405926978                          fax 0458103900                        info@teatroimpiria.net